Si è appena conclusa la quarta puntata di XFactor 12, e i concorrenti, ad un passo dagli inediti, si sono cimentati con una tripla manche dalle modalità un po’diverse dal solito. Apre lo show Germaine Acogny, ballerina senegalese che accompagna l’ingresso dei cantanti sul palco. Cattelan spiega la puntata: 3 manche, 3 cantanti al ballottaggio.
Tutti notano le sue scarpe che sembrano due mattoncini rossi Lego e nessuno lo prende sul serio fino in fondo.
PRIMA MANCHE
SEVESO CASINO PALACE – VOTO 7
Finalmente un’assegnazione (Standing in the way of control – Gossip ) che rispecchia il loro mood da gruppo rock che vuole un po’ fregarsene delle regole. Buona esibizione, buona anche la presenza scenica, ma non reggono il confronto con l’originale. Alla fine non convincono e beccano il ballottaggio prima e la porta di uscita poi. Peccato.
RENZA CASTELLI– VOTO 6.5
Fedez si conferma un nostalgico romanticone, e assegna a Renza La costruzione di un amore di Fossati. Lei sempre sensuale (giudizio MOLTO soggettivo di chi scrive), ma ancora non a fuoco come personaggio. Qualcuno la becca, qualcuno c’ha fatto un pensierino.
MARTINA ATTILI– VOTO 5,5
L’impressione è che non stia rispecchiando le troppe aspettative con le quali è partita. Complice un pezzo complesso, Strange Brids di Birdy, che lei riarrangia, riscrive, porta in italiano e ci aggiunge il rappato. Onestamente un po’ troppo.
SECONDA MANCHE
NAOMI– VOTO 6,5
Diciamolo subito: Naomi ha una voce incredibile. Ma diciamo anche un’altra cosa: perché scomodare Giuni Russo (Crisi metropolitana)? Bella esibizione, ottima tecnica, ma lei sembra una tigre che attraversa un incrocio in centro a Milano. Non lo sa nemmeno lei il perché di cosa sta facendo. Il pubblico non la premia e la manda al ballottaggio, si salva in corner restando a galla contro i Seveso.
LEO GASSMAN– VOTO 6,5
Pianeti di Ultimo. Mara docet, sta valorizzando bene un ragazzo che nonostante il cognome ingombrante, si è ritagliato un buono spazio. Al pubblico (femminile above all) piace, al sottoscritto no, ma l’esibizione è discreta e anche lui approda alla puntata che conta davvero.
SHAROL DOS SANTOS– VOTO 8
Hai 21 anni, quel pazzo di Agnelli ti affida Whitney Houston (I will always love you) e te porti a casa l’esibizione senza morire sul palco. Il voto potrebbe basarsi anche solo su quello. Invece Sharol se ne esce con un’ottima performance canora (ma su questo non c’erano dubbi già da molte puntate), una buona interpretazione, e anche un filo di emozione in volto. Nota a margine: poca personalità e un personaggio ancora non ben definito. Speriamo non finisca per essere “quella lì che non ricordo il nome ma che ha una voce della Madonna”.
TERZA MANCHE
ANASTASIO– VOTO 9
Sei un rapper e hai scomodato i Pink Floyd (Another brick in the wall). E un purista del rock a questo punto ha già imbracciato il fucile. Ti sei tenuto il ritornello (dopo Mara docet, c’è anche il Mara paraculet) e nelle strofe hai inserito il tuo rap. Parli di una guerra che c’è ancora oggi, e di muri che anziché cadere sembrano voler tornare ad erigersi. Insomma, Anastasio gioca per due minuti con una scheggia di vetro tra le mani, ma alla fine non si taglia nemmeno una volta e fa esplodere tutti. Mara compresa.
LUNA– VOTO 6,5
Cosa c’entra Lucio Battisti (Eppure mi son scordato di te) con una ragazzina 16enne che sogna di cantare la trap? Nulla, appunto. Luna prende il pezzo e ne tira fuori una hit pop anni 2000, canta molto bene ma fa storcere il naso. Dalla prossima estate però, il suo pezzo finisce in tutti i migliori chalet della riviera romagnola.
BOWLAND– VOTO 6,5
Per la prima volta un’assegnazione molto vicina a loro (Drop the game – Flume e Chet Faker), e la mossa sbagliata sta proprio lì. Molto bravi quando stravolgono le cose e le portano nel loro mondo, un po’ meno quando nel loro mondo ci sono già e devono far spazio sopra le mensoline.
FUORI CONCORSO
MARA MAIONCHI – VOTO 10
Urla, sbraccia, dice parolacce, “Sono reduce da Woodstock, e mi diverto cazzo!”. Dopo aver visto il suo Anastasio esplodere sulla cover dei Pink Floyd, esplode anche lei e fa uno show nello show.
CARL BRAVE E MAX GAZZÈ– VOTO 5,5
La strana coppia sale sul palco per presentare il loro nuovo singolo “Posso”. La canzone è carina, ma Carl Brave si presenta pseudo ubriaco sul palco dell’XFactor Arena. La vera domanda è se fosse ubriaco anche Gazzè quando ha detto di si alla collaborazione con il rapper romano.
Qui trovate la playlist Spotify con tutte le tracce del quarto live di XF12.
