Tornano anche oggi le pagelle del Festival di Sanremo. L’attesa è alle stelle tra pensionati e indignados, categorie che ogni anno ci ripetono come i presentatori secondo loro abbiano un compenso troppo alto.
Se siete rimasti indietro, qui trovate le pagelle della prima, scoppiettante, puntata!
Si parte con Baglioni che canta, e il pubblico che lo acclama ad alta voce. Poi presenta Bisio e la Raffaele come «fratello Sole e sorella Luna», dimostrando che qualcuno di quei fiori se l’è fumato prima della diretta. Si parte con uno sketch della Raffaele che si finge una traduttrice simultanea di differenti nazionalità, e a confronto la campagna pubblicitaria di Dolce & Gabbana era una pubblicità progresso.
Per questa serata si esibiranno soltanto 12 dei concorrenti in gara, intervallati da numerosi ospiti. Numerosissimi a essere onesti.
ACHILLE LAURO – ROLLS ROYCE
VOTO 4,5
Molto meglio di ieri sera. Quantomeno nel modo di vestire. Le capacità canore invece ancora non pervenute. Al prossimo critico che in una pagella gli dà 8,5 perché «il suo è un atteggiamento rock», vado a darmi fuoco davanti alla tomba di Jim Morrison.
EINAR – PAROLE NUOVE
VOTO: 6,5
Un voto in più rispetto rispetto alla sua prima esibizione. Il giovane prende fiducia sul palco, si diverte e fa anche divertire. Ha una bella canzone, non arriverà sul podio ma potrebbe imparare molto da questa esperienza. Tipo come non vestirsi da carta da parati di Buckingham Palace.

IL VOLO
VOTO: 5
La canzone è banale, ma questo ve l’ho già detto. La loro interpretazione di stasera è forzata, con troppe sparate vocali. Il tizio centrale anche è forzato, a vestirsi in quel modo orrendo.
ARISA – MI SENTO BENE
VOTO: 7
Domani su quale Liberissimo giornale qualcuno scriverà che la canzone di Arisa è l’inno dei meridionali che sono in fila al CAF per il reddito di cittadinanza. L’interpretazione invece è buona, e il pubblico apprezza.
NEK – MI FARÒ TROVARE PRONTO
VOTO: 8
Una garanzia. Bella canzone, bella presenza, bella interpretazione. Non avrà le potenzialità per vincere, ma la sua figura la fa sempre. E con la combo occhiolino più dito che ti indica, ha pure conquistato la tipa in prima fila.
SILVESTRI – ARGENTO VIVO
VOTO: 9
Se il premio Tenco non lo danno a lui, non lo danno a nessuno quest’anno. La sua è senza dubbio la miglior canzone del festival, quantomeno nel testo. Il feat con il rapper Rancore si dimostra sempre più azzeccato ad ogni nuovo ascolto.
EX OTAGO – SOLO UNA CANZONE
VOTO: 5,5
Stessa impressione della prima puntata. Snaturati e spaventati da Sanremo, non lasciano il segno con la loro canzone. Dopo il secondo rimorchio in due sere, il cantante della band diventa ufficialmente Francesco Sarcina.
GHEMON – ROSE VIOLA
VOTO: 7
Non una gran voce la sua, ma un’ottima penna. Per il grande pubblico sanremese, Ghemon potrebbe rappresentare una delle scoperte migliori di questa edizione.
LOREDANA BERTÈ – COSA TI ASPETTI DA ME?
VOTO: 7,5
Applausi, cori, standing ovation. Bellissima interpretazione la sua, il prossimo anno c’è già che spera di vederla come headliner al Coachella.
PAOLA TURCI – L’ULTIMO OSTACOLO
VOTO: 5
La voce sembra non essere migliorata dalla prima serata.
«Uscisse un capezzolo, almeno avremmo qualcosa da scrivere», Marvi (amica e collega dall’Ariston) docet.
NEGRITA – I RAGAZZI STANNO BENE
VOTO: 6,5
Se togliessimo il testo, la melodia risulterebbe uguale al 70% delle altre canzoni del gruppo. Coerenti, forse anche un po’ troppo. Il loro saper essere una band li salva quasi al limite.
FEDERICA CARTA E SHADE – SENZA FARLO APPOSTA
VOTO: 6
La loro è una canzone che funzionerà tantissimo usciti dal Festival. Senza pretese, si portano a casa la pagnotta anche stasera.
OSPITI
FIORELLA MANNOIA
VOTO: 1987
Fosse per il pubblico presente in sala, avrebbe già vinto il Festival. O forse sarebbe arrivata seconda.
PIPPO BAUDO
VOTO: S.V.
Non puoi dare un voto al padrone di casa. Pippo in due minuti ricorda a tutti che quella è zona sua, e che nessuno riuscirà mai ad eguagliare il suo primato nel fare sempre le stesse, ovvie, considerazioni su Sanremo
MICHELLE HUNZIKER
VOTO: 5,5
Bisio eroe nazionale che tenta la hotline con un «Dai, dicci cosa indossi in questo momento». Poi Michelle arriva sul palco e rovinano tutto con un siparietto che sarebbe risultato noioso anche a Zelig.
MARCO MENGONI
VOTO: 10
Si può dare il premio ad un cantante che non concorre? Uno dei pochissimi artisti italiani che hanno davvero un respiro internazionale. Vocalmente perfetto, presenza scenica da Dio, e un percorso che si evolve da ormai 10 anni.
RICCARDO COCCIANTE
VOTO: NON RICORDO DI AVERTI INTERROGATO
Stavo già urlando quando Baglioni ancora doveva finire di annunciarlo. Giudizio un sacco di parte, Notre Dame de Paris è un capolavoro moderno, che ho cantato a memoria insieme agli interpreti sul palco. Un po’ meno quando duetta con Baglioni in Margherita, dove, con una faccia evidentemente imbarazzata, si dimentica le parole del suo pezzo.

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