X-FACTOR 12: LE PAGELLE DELLA FINALE

Al Mediolanum Forum di Assago c’è il tutto esaurito. Non un biglietto invenduto, non un posto vuoto, non una risposta a uno che ha provato a farsi accreditare come giornalista per guardare a scrocco lo show (grazie redazione eh!). Stasera è la grande sera. È l’unica che conta. Stasera è la finale di X-Factor 12. L’esibizione va in onda anche in chiaro su TV8, e questa è una considerazione importante perché allarga di molto (e non in maniera positiva) i gusti del pubblico votante.
Breve ma giusto richiamo ai fatti di Corinaldo, e si parte. I ragazzi compaiono su un palco sormontato da due enormi impalcature e un megaschermo a led di 17 metri – vai Simone Ferrari, che stasera i ringraziamenti sono tutti per te – e iniziano a cantare. Il problema è che iniziano a cantare Heroes di David Bowie, con annesse imprecazioni da parte di chi scrive che per senso di decenza evito di riproporre.
Ecco anche Cattelan, che da one man show navigato, si diletta nel canto insieme ai ragazzi. È vestito in maniera così poco sobria che ancora non ho trovato un paragone adatto. Alla mia coinquilina ricorda una Fruittella alla fragola, ma qualcuno stasera lo supera e alla fine il premio per il look non lo porterà a casa lui.  Breve spiegone su come si svolgerà la finale: nella prima manche i cantanti duetteranno con Marco Mengoni, nella seconda eseguiranno un medley di tre brani che hanno caratterizzato il loro percorso durante tutti gli show, e chiuderanno con i loro inediti. Ad ogni manche un concorrente verrà eliminato, e questo solleva il dubbio che forse invertire l’ordine delle prove non sarebbe stata un’idea così da pazzi.

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PRIMA MANCHE: I DUETTI

LUNA: VOTO 7
È la più piccola dei finalisti ad aprire le danze. Canta Ti voglio bene veramente, e ne esce una discreta esibizione. Le due voci si trovano bene, Luna canta i ritornelli e Mengoni le strofe. Non l’esibizione della vita, ma la 16enne di certo non sfigura davanti ad un artista molto più navigato di lei. Il “brava piccola” di Agnelli a fine esibizione è ai limiti della persecuzione penale.

ANASTASIO: VOTO 6,5
Guerriero, forse il brano più adatto a lui. Come al solito Anastasio snocciola le sue rime, anche stavolta un ottimo testo. Poi la magia finisce quando gli chiedono di cantare il ritornello in duetto. La sua voce quasi inesistente, quella di Mengoni a tirare avanti la baracca per entrambi

BOWLAND: VOTO 7,5
Forse l’esibizione più interessante della prima manche, e manco a dirlo i primi a dover abbandonare il sogno di XF12. Cantano Ti aspetto, e riescono a renderlo un ottimo mix tra il loro stile e quello dell’artista originale. Il pezzo parte con toni soffusi e molto sensuali, cresce ed arriva ad un ritornello che mescola pop ed elettronica. Ma questo non basta: la proposta più originale di questa edizione si classifica quarta. Con la (mia) promessa che un biglietto per il loro primo concerto sono già riusciti a venderlo.

NAOMI: VOTO 7
L’ultima degli over – che sembra il titolo di un film – si presenta con L’essenziale. Scelta un po’paracula quella di Fedez di affidarle una canzone che il pubblico medio – su cui ho promesso di non infierire per evitare di diventare volgare – conosce quasi a memoria. L’esecuzione è buona, lei continua a sfoggiare quelle sparate a livello vocale che a me fanno storcere il naso, ma il turno lo passa e tutti felici. O quasi.

SECONDA MANCHE: I MEDLEY

ANASTASIO: VOTO 6
Il grande favorito per la vittoria finale rischia di inciampare e combinare un pasticcio a un passo dal traguardo. Per ripercorrere questo XF12 il teenager meno teen di tutta Napoli sceglie Elisa, Se piovesse il tuo nome, la versione di Generale che aveva commosso ai bootcamp, e chiude con Another brick in the wall, per la felicità mia e di Mara Maionchi. Parte male, ma male per davvero, sembra svogliato, non incisivo. Nel pezzo di De Gregori è decisamente sottotono rispetto alla versione vista settimane fa. Poi gli va bene che arrivano i Pink Floyd e si ricorda che per fare quel pezzo lì devi incazzarti come una iena. Salva tutto in corner, e fa andare in delirio (di nuovo) Mara. E questo da solo gli vale la sufficienza.

LUNA: VOTO 8
La piccola rapper cagliaritana mette su uno spettacolo degno di un vero concerto. In tre brani è riuscita a mettere dentro tutto ciò che serve a un’esibizione: il pezzo bello, quello che ti tocca il cuore, ed il finale che ti lascia sfinito e contento. Parte con Ariana Grande, God is a woman. E qui standing ovation personale a Simone Ferrari che inscena sul palco il cenacolo vinciano, con Luna messa al centro del tavolo. Il secondo pezzo scelto è Blue Jeans di Lana Del Rey, che fa uscire fuori la sua voce soave ma molto potente. Poi Luna si toglie la tunica da madre immacolata e vestita di blu elettrico accende tutta l’arena con Mica Van Gogh di Caparezza, ballando e rappando come un treno. Non capita tutti i giorni di vedere una sedicenne tenere con quella sicurezza un palazzetto da diverse migliaia di persone. Brava, bravissima a mio avviso, ma questo non basta per farle proseguire la sfida. Si piazza sul gradino più basso del podio, con la sensazione che farà ancora parlare di lei.

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NAOMI: VOTO 7,5
Fedez s’è vestito da democristiano. Ogni volta che parla della sua concorrente oramai è un “siamo contenti e orgogliosi di essere arrivati fino a qui, per noi è già una vittoria”. Il problema è che tutti sanno come non ci penserebbe due volte a venderebbe l’anima al diavolo per lasciare quella sedia da vincitore, contro ogni pronostico. Naomi canta molto bene, ma sbaglia la scaletta dei pezzi: forse per non arrivare alla fine a corto di fiato, mette due pezzi molto forti – Bang Bang e Look at me now, dove anche stavolta fa un ottimo overflow – in apertura, per poi chiudere cantando Never Enough di Loren Allred. Non so Fedez che concerti frequenti, ma spiegateglielo che lo show deve finire con il pezzone esplosivo che tutti conoscono e tutti cantano, e non con la canzone della buonanotte.

TERZA MANCHE: GLI INEDITI

ANASTASIO: VOTO 8,5
Arrivati a questo punto tutti sanno che Anastasio ha già una mano sul trofeo. Il suo inedito, al giorno d’uscita del videoclip, è già disco d’oro digitale. Giudicare la performance è quasi superfluo: potrebbe anche restare in silenzio, il palazzetto canterebbe per lui. Come ci ha più volte dimostrato durante il percorso è un ragazzo molto umile, non cerca di strafare in nulla e porta comunque a casa un’ottima interpretazione. Hanno ragione i giudici, questa è decisamente la canzone di questo X-Factor. Vince meritatamente, e al momento dei ringraziamenti, tira fuori tutto il suo essere wuajon’ e ringrazia Diego Armando Maradona, mostrando il volto del calciatore tatuato su un fianco.

NAOMI: VOTO 8
La tipa che non ti aspetti arriva contro ogni pronostico alla finale a due. Qui l’ago della bilancia non gioca decisamente a suo favore. Se quello di Anastasio è l’inedito migliore di questa edizione, il suo è senza ombra di dubbio il peggiore, pensato e scritto prima che la concorrente di Fedez scoprisse la vocazione per il rap. L’esibizione è ottima, forse la prima in cui decide di non strafare con la voce, per dedicarsi più ad un’interpretazione onesta, genuina e con il cuore. Un “grazie a tutti, per me arrivare fino a qui è stato comunque magnifico”. Alla fine applaudiamo anche lei, e il percorso tortuoso e camaleontico che l’ha portata ad un passo dalla vittoria.

FUORI CONCORSO

MARA MAIONCHI: VOTO 10
La zia di tutti, quella che a Natale non ti chiede della fidanzatina perché “weh ma che cazzo ce ne frega?”. Si presenta sul palco di ritorno da un aperitivo in centro con Vivenne Westwood, con un chiodo così appariscente che vince a sorpresa il premio per l’outfit meno sobrio della serata, sorpassando all’ultimo il favoritissimo Cattelan. Mara si porta a casa la seconda vittoria consecutiva, alla sua forse ultima apparizione come giudice del talent. Suo il merito di aver capito la cifra stilistica di Anastasio, molto distante da ciò a cui era abituata, e di averlo valorizzato, come lei stessa ha ammesso, “facendogli fare un po’ il cazzo che voleva”.

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TOMMASO PARADISO: VOTO 2 (GRAMMI)
L’ospite della serata sarebbero i Thegiornalisti, ma se uno incontrasse fuori dal forum gli altri componenti della band, poterebbe scambiarli per due senza biglietto che vogliono entrare di strafogo. Ormai è lui il catalizzatore dell’attenzione generale: si presenta sul palco vestito da finto trasandato con la chitarra acustica in mano e occhiale scuro. Fosse partito con una cover di Wonderwall per conquistare la tipa in prima fila non si sarebbe sorpreso nessuno. Canta, dà spettacolo e si esibisce in un’impietosa scenetta al tavolo dei giudici, volando addosso a Lodo, abbracciando Fedez e Mara, ma non accennando nemmeno un saluto ad Agnelli, il quale più volte ha espresso il suo (non) gradimento verso il nuovo idolo pop dello stivale. Cattelan prova a tirarlo via dal palco, lui non ci sta e nell’ordine si esibisce in: scivolata rock sotto le gambe di Cattelan (sfiorando la tragedia), sbiascico incomprensibile su non abbiamo capito cosa, sguardo con occhio sbarrato e tirata su di naso conclusiva della performance. Degno delle migliori rockstar.

GHALI: VOTO 5
Ho visto un broccoletto là dietro” è stato il primo pensiero partorito quando il trapper italo-tunisino è salito sul palco. Purtroppo, i miei sogni da groupie non saranno accontentati, e non si esibirà in nessun featuring con Cattelan. Il trapper intrattiene, dialoga con il pubblico, cerca di trasmettere un messaggio di pace e fratellanza, che per una volta non è incentrato su droga e soldi facili. Tutto bello, il problema è uno soltanto: Ghali non sa cantare, non lo salva nemmeno l’autotune, e al forum se ne accorgono un po’ tutti.

LA GIORNALISTA DI SKY TG24: VOTO N.C. (NON CLASSIFICATA)
Viene annunciato il vincitore, grandi abbracci, coriandoli e feste, e come ormai da dodici edizioni ci si prepara all’esibizione celebrativa, con Anastasio chiamato a cantare per l’ultima volta sul palco il suo inedito. Tutto giusto, peccato che la musica parta ed Anastasio sia impegnato a rilasciare interviste. La giornalista di Sky TG24, convinta che la diretta sia conclusa, sale sul palco per braccare il rapper. Ci penserà Cattelan a catapultarla fuori permettendo allo show di arrivare a conclusione.
Un minuto di silenzio anche per il suo patentino da giornalista che verrà bruciato in redazione.

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